AWARDING CEREMONY

TRAILERS PER LE NARRAZIONI

Cosa sono e come si fanno

 

Una narrazione per PoliCulturaExpoMilano2015 è relativamente lunga. Suggeriamo dunque quanto segue:

  • 20-30 minuti per una narrazione completa (a struttura gerarchica)
  • 10-20 minuti per una narrazione compatta (a struttura lineare)
  • 4-10 minuti per una narrazione breve

 

Un trailer è una “storia sulla narrazione”: il suo obiettivo è generare “interesse” per la narrazione, attraendo spettatori. I trailer saranno pubblicati come anteprima sul portale che contiene tutte le narrazioni; verranno usati per il canale Youtube, per lo streaming online, etc..

 

Un trailer dura un minimo di 30 secondi e un massimo di 60 secondi I trailer possono essere realizzati in un qualsiasi momento, dalle prime fasi di lavoro sino alla sottomissione della narrazione al concorso.

 

Tutti i lavori completi otterranno piena visibilità I trailer sottomessi prima del 10 marzo 2015 hanno partecipato ad un concorso supplementare, lo Short Food Movie (shortfoodmovie.expo2015.org) e saranno visibili in una grande installazione video presso il Padiglione Zero di Expo.

 

La tecnica

Un trailer con 1001storia è molto semplice da realizzare da un punto di vista tecnico:

  • un file audio (fra 30 e 60 secondi)
  • un numero appropriato di immagini (si suggerisce fra 4 e 12, in base alla durata dell’audio e al tipo di immagini selezionate).

L’audio e le immagini vengono combinate insieme, grazie al motore 1001storia, per diventare così il trailer della narrazione.

 

Stile e comunicazioni

 

Possono essere usati diversi stili comunicativi per un confezionare un trailer. Di seguito alcune opzioni (fra le tante possibili):

 

  • HOT SPOTS: pochi elementi, i più interessanti

Questo stile può essere applicato sia nelle prime fasi del lavoro che alla fine. Il trailer è una “vetrina” della narrazione. Si possono organizzare gli elementi in qualsiasi ordine, indipendentemente dalla successione nella narrazione finale. L’obiettivo è provocare emozioni: curiosità, sorpresa, divertimento, …

 

  • SUMMARY: un abstract del contenuto della narrazione

Questo stile si applica meglio ad un lavoro concluso oppure già a buon punto, quando è disponibile una gran quantità di materiali e gli aspetti rilevanti del lavoro sono definiti chiaramente. L’obiettivo è ricapitolare i passaggi principali della narrazione fornendo all’utente un’immagine definita di quello che verrà proposto.

 

  • CONCEPT: una breve spiegazione dell’idea principale che vogliamo trasmettere con la narrazione

Questo stile può essere utilizzato in un primo stadio del lavoro, posto che l’idea principale sia chiara, oppure verso la fine, quando la narrazione è vicina al completamento ed è evidente tutto quanto è stato fatto.

 

  • BACKSTAGE: una breve spiegazione del perché l’argomento è stato scelto e di come il lavoro è stato sviluppato

Nelle prime fasi del lavoro questo stile può essere usato per rappresentare “l’intenzione”. Alla fine, questo stile può essere usato come una riflessione personale su quanto è stato fatto.

 

Raccomandazioni finali

 

Quelli sopra riportati sono solo suggerimenti. Si possono aggiungere nuove possibilità e combinare stili diversi. Bisogna tenere a mente che la qualità formale (audio e immagini) è importante, ma ancora più importante per l’utente è la qualità del progetto: i contenuti, la didattica, etc.

 

Trailers per le narrazioni (pdf)

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